Le caldaie a vapore necessitano di una regolazione un po’ particolare: quella a tre elementi, che regola il livello di liquido nel corpo cilindrico di un generatore. Questi tre elementi sono le tre variabili controllate, e cioè: il livello, la portata del vapore e la portata d’acqua di alimento.
Questo serve perché, a causa di elevate richieste di vapore da parte delle utenze, la pressione nel corpo cilindrico cala velocemente, come velocemente cala anche l’evaporazione dell’acqua.
Ciò significa che si formano delle bolle di vapore all’interno del liquido e di conseguenza anche il livello all’interno del corpo cilindrico aumenta. Se il volume d’acqua nel corpo cilindrico è poco elevato, questo fenomeno è più rilevante e si esaurisce in breve tempo. Se la richiesta di vapore torna nuovamente stabile, le variabili tornano a regime.
Può accadere però che per diversi fattori apparenti, il livello si abbassi in modo rischioso.
Ne risulta quindi che, oltre a controllare il livello stesso, la regolazione viene ottimizzata controllando anche la portata di vapore.
Se questa dovesse aumentare si deve fare in modo che la portata d’acqua di alimento venga corretta, tramite inverter delle pompe o tramite la valvola di regolazione, aumentandola e compensando l’innalzamento di livello apparente.
La regolazione può venire effettuata in maniera più incisiva con il controllo della portata d’acqua di alimento. Si può quindi fare un bilancio di massa del corpo cilindrico facendo un confronto fra la portata d’acqua di alimento e la portata di vapore in uscita dalla caldaia.