Bruciatori caldaie

Il funzionamento dei vari bruciatori delle caldaie avviene, in linea di massima, in modo similare.
Di per se stesso il funzionamento è abbastanza semplice, esistono però delle sicurezze di cui si deve tenere conto, altrimenti non si può ottenere il funzionamento dell’impianto stesso.

Facendo un esempio, un bruciatore a gas non può funzionare senza essere assicurato da una elettrovalvola del gas, che si trova a monte del bruciatore e che, a bruciatore spento, normalmente è chiusa.
Quando il generatore di calore consente all’accensione, un ventilatore, che si trova o a monte o valle del bruciatore stesso, preventila il focolare del generatore per liberare l’interno da eventuali residui di gas, dopo di che l’elettrovalvola apre ed immette il gas nella camera di miscelazione del bruciatore.

Il gas si miscela quindi assieme all’aria comburente che viene immessa dal ventilatore.
La scintilla, che provoca la combustione, viene prodotta da un elettrodo di accensione eccitato da un trasformatore di accensione.

Dopo alcuni secondi la fiamma deve realmente avvenire. Per il controllo di questa funzione esiste un dispositivo, che consiste in un secondo elettrodo metallico od in un sensore ai raggi “UVS”, che percepiscono se la fiamma è presente o meno.

Nel caso la fiamma non fosse atata prodotta, entro 10 secondo al massimo la centralina chiude subito l’elettrovalvola del gas ed interrompe il funzionamento.

posted in Caldaie, Tecnologie by Caldaie

Follow comments via the RSS Feed| Trackback URL

 
Powered by Wordpress. Design by Bingo - The Web Design Experts.